Rome and Torrimpietra 1999

Iconografie transitorie, Lo Studio, Rome, February-April 1999.
A series of shows: What is a document, for art? What is art, for a document?
Susanne Greven, Philippe Poirier, Rémy Fenzy, Dmitry Vilensky, Rodolphe Burger, Ian Joyce, Christian Gattinoni, Claudio Pieroni.
Curated by Salvatore Puglia and hosted by Annamaria Morbiducci.

Accompanied by a book: Via dalle immagini/Leaving Pictures, Il Menabò, Salerno 1999 (texts by Salvatore Puglia, Eduardo Cadava, Benedetta Cestelli Guidi and Federico Del Prete, Lars Hiertström, Ian Joyce, Barbara Tosi, Christopher Fynsk and William Haver), and a group show at Centro Breccia, Torrimpietra, April 4th 1999.

With two performances:
Philippe Poirier’s Leaving Pictures, 14’52” (Rome 27/03/1999)

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Rodolphe Burger’s Monteverdi: unlimited lament, 18’34”
(Torrimpietra 04/04/1999)

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Philippe Poirier’s text on his performance: 1999 Poirier’s Sampling


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A text about Rodolphe Burger’s performance: 1999 Travelling Fiumicino


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Salvatore Puglia text on the series of exhibits: Leaving Pictures.


S. Puglia, Antiquarium 01, 2×3 m, exhibited in Rome and Centro Breccia, Torrimpietra.
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Please refer also to the Studio Morbiducci website:

Iconografie transitorie

a cura di Salvatore Puglia
22 febbraio – 5 marzo 1999
8 marzo – 19 marzo 1999
22 marzo -2 aprile 1999

Una serie di mostre di sei artisti europei sul tema del rapporto tra l’arte contemporanea e la storia.
“L’oscillazione fra scomparsa e conservazione è un tema inevitabile dell’arte contemporanea. O, quantomeno, di un’arte che non si voglia solamente specchio di se stessa, ma si ponga come fattore di interpretazione del mondo intorno a noi.
Non possiamo non interrogarci senza posa su cosa ci è stato lasciato, su come dobbiamo prenderlo, cosa dobbiamo accettare e cosa contestare della nostra eredità storica e storico-artistica, cosa ci rimane, cosa è perduto e come rivolgersi a ciò che è perso e a ciò che resta.
La nostra è storia di immagini, e l’immagine è il nostro testo di studio e la nostra palestra estetica. L’immagine-storia è il soggetto stesso della ricerca che qui presentiamo. Intorno a quest’idea mostreremo alcuni tentativi di afferrare il movimento, nel tempo e nello spazio, fra apparizione e disparizione, tranistorietà e permanenza, frammentazione e sedimento, distruzione e costruzione. Cosa va conservato di ciò che é stato legato al tempo, cosa va dimenticato, cosa trasformato? Come conservare, come dimenticare per poter trasformare? Esistono oggetti storici più emblematici o significativi di altri?
Questi gli interrogativi cui il lavoro degli artisti che qui presentiamo tenta di rispondere. Già si può dire che non è casuale, certo, che tutti abbiano in comune l’uso prioritario della fotografia. Fotografia e storiografia sono ormai, in questa fine di secolo, indissociabili l’una dall’altra”
(dalla presentazione del ciclo)

Mostre e concerti

22 febbraio – 5 marzo 1999 8 marzo – 19 marzo 1999
Mostra di Susanne Greven Rémy Fenzy
Proiezione di cinegiornali dell’Istituto Luce sulla protezione dei monumenti nazionali durante la guerra, accompagnata da un misssaggio musicale con dischi 78 giri
realizzato da Philippe Poirier
Mostra di Dmitry Vilensky Salvatore Puglia
Registrazioni di pezzi rari della musica russa tra le due guerre commentate da
Valeri Voskobojnikov
Susanne Greven
Rèmy Fenzy
Philippe Poirier Dimitry Vilensky Salvatore Puglia Valeri
Voskobojnikov
22 marzo -2 aprile 1999
Mostra di Ian Joyce Christian Gattinoni
Remix di Rodolph Burger

 

 

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